Quasi tutti ricordano con precisione quanto era lontana. È quella distanza, e non l'animale, a reggere la parte più antica della lettura tramandata.
Comincia dall'immagine e non dallo spavento. Una tigre in sogno si vede quasi sempre intera e a una distanza che si potrebbe misurare, ed è esattamente lì che guardavano gli interpreti antichi. Per tradizione l'animale rappresenta una forza concentrata che non ha bisogno di dimostrare niente, e la lettura cambia a seconda che quella forza stia venendo verso di te, ti stia ignorando o se ne sia già andata.
Una tigre ferma dall'altra parte di una radura e una tigre a tre passi sono due immagini diverse e come tali vengono trattate. La versione lontana si intende come la consapevolezza di qualcosa di reale che però non ti è ancora addosso: una persona, un ufficio, oppure un tratto del tuo carattere. La distanza corta viene presa per quella stessa forza arrivata. Se invece l'animale ti segue senza mai colmare lo spazio, il sogno passa nella famiglia degli inseguimenti, e quelli arrivano quasi sempre dopo settimane passate a rimandare una decisione, non dopo settimane di pericolo vero.
Qui le varianti pesano più che in altri sogni con animali:
Pochissimi ne hanno incontrata una fuori da uno zoo, quindi l'animale che compare di notte è montato con documentari, film e l'emblema nazionale che la tigre è in mezza Asia. Non è un motivo per liquidare il sogno, è un motivo per chiedersi quale tigre fosse la tua. Chi passa le giornate a occuparsi di grandi felini non sogna quello che sogna chi ha visto un'aggressione al telegiornale, e nessun elenco di simboli sa distinguere le due cose finché non sa chi sei. Quello che l'animale significava per te prima di addormentarti vale più di ogni riga scritta sopra.


