Un prato di pecore si legge come pazienza, provvista e appartenenza, con sotto una seconda domanda: se chi sogna segua il gregge per scelta o per abitudine.
Un prato di pecore è fra le scene più quiete che il sonno produca, e le letture ereditate le somigliano: pazienza, provvista, il conforto di appartenere a un posto. L'ultimo punto porta con sé una seconda lama, perché la stessa immagine serve da secoli a chiedere se chi sogna tiene il passo del gruppo perché lo vuole o perché è semplicemente più comodo.
Quando il gregge si muove compatto, la glossa abituale parla di sicurezza nel numero e di un tratto di vita che scorre senza troppi attriti. Una pecora staccata dalle altre sposta tutto l'accento, e chi interpreta ci vede di solito chi sogna che si accorge della propria differenza rispetto a chi lo circonda. Se questo suoni come solitudine o come indipendenza lo decide il sentimento del sogno, e di quel sentimento c'è un solo testimone.
Le culture contadine conservavano molti più dettagli delle liste moderne. La tosatura veniva letta come una rinuncia in cambio di un ritorno. La pecora con l'agnello stava dentro il materiale sulla cura e sul dovere. Una pecora perduta, in quelle fonti, contava meno dell'animale e più della ricerca, e stava di solito per qualcosa che chi sogna aveva smesso di accudire.
Le raccolte più vecchie annotavano perfino il suono. Un gregge che bela in lontananza veniva glossato in modo diverso da uno silenzioso: il rumore stava per le voci che girano in un vicinato, il silenzio per una faccenda che nessuno commenta ancora. Sono dettagli di un mondo agricolo, e vanno presi come tali.
C'è poi un'abitudine di lingua da tenere separata dal simbolo: contare le pecore per addormentarsi lega l'animale al sonno stesso molto prima che qualcuno verificasse se funziona.
Per chi è cresciuto in un alpeggio il gregge è lavoro, tempo e sveglie all'alba, non dolcezza, e quell'associazione batte qualunque voce di dizionario. Nessuna di queste glosse annuncia niente: descrivono uno stato d'animo, non un calendario.


